mercoledì 16 novembre 2011

Luci riflesse.

*E non dormono,i pensieri vagano,su quest'auto grigia con dentro me...*
Sarà la luce fioca dei lampioni,
che mi fa venire questa voglia di camminare nella notte scura,
e andare verso luoghi che vedo sempre,ma improvvisamente mi sembra di non conoscere.
alzo gli occhi,e riesco a scorgere la luna alta nel cielo stellato.
intorno a me il silenzio più profondo,che presto si fa angosciante.
così infilo le cuffie del lettore mp3 nelle orecchie,e passano canzoni,ricordi,emozioni,e poi altre melodie,altri suoni,
e passa un'attimo,e passa una vita.
mentre cammino,passo dopo passo vado avanti,nel futuro,e mi vedo come un persona nuova.
una persona migliore?
non lo so,ma per adesso sono qui,nel presente,in cerca di una scusa,e di un perchè.
cerco sorrisi,cerco parole,cerco persone. cerco sincerità.
vedo alcune macchine che sfrecciano veloci sulla strada,le seguo con lo sguardo finchè non scompaiono dietro un angolo lontano.
passo davanti a casa sua e mi chiedo cosa sta facendo in questo momento,sì,è tardi,ma la finestra illuminata mi fa capire che è ancora sveglio,come suo solito.
per un attimo sorrido,poi torno alla realtà.
le notti trascorse insieme sono solo un ricordo lontano.
il ricordo di quando lui riempiva le mie giornate vuote,e mi dava tutto ciò di cui avevo bisogno.... AMORE.
il ricordo di qualcosa che non doveva finire mai.
improvvisamente una lacrima inizia a scendere dal mio viso,poi un'altra,e un'altra ancora.
mi allontano così... entrando in un vicolo sconosciuto,e corro via.
corro senza una metà precisa. corro perchè non posso fare altro. ma non posso nemmeno scappare in eterno.
così a un certo punto mi fermo. prendo fiato,e crollo a terra, con il viso ancora completamente rigato dalle lacrime.
...sarà l'effetto che mi fai...
rimango lì,per non so quanto tempo,e mi sembra di sentire la tua voce in lontananza,allora chiamo il tuo nome,senza però emettere alcun suono,e finisco per arrendermi.
poi improvvisamente sento un rumore,così aprò gli occhi,e intravedo un gatto nero che mi sfreccia davanti,probabilmente in cerca di un riparo.
allora richiudo gli occhi,e intanto il cielo cambia forma e colore e minacciose nuvole grigie si fanno avanti,nascondendo la luna e le stelle,che tanto amo.
dopo qualche minuto inizia anche a piovere. chissà,forse la pioggia asciugherà le lacrime.
Inizio a sentire l'asfalto sempre più freddo,mentre l'intensità della pioggia aumenta,
e come se non bastasse,minacciosi tuoni iniziano a rimbombarmi nella mente.
poi un flash,una luce fioca,e la confusione sparisce,finalmente riesco a tornare lucida,almeno in parte.
Con quel poco di forza che mi è rimasta riesco ad alzarmi,e fradicia,cercando di orientarmi,mi dirigo verso casa.
arrivo davanti alla porta,prendo le chiavi da sotto lo zerbino,le giro nella serratura,ed entro.
mi stavo dimenticando di avere ancora le cuffie nelle orecchie,ormai non passa più alcuna musica,la batteria è scarica.
così ripongo il lettore sullo scaffale più vicino a me,mi tolgo la giacca e infreddolita salgo le scale diretta in camera.
l'atmosfera è più calda,grazie al riscaldamento lasciato acceso in precedenza.
con ancora le lacrime agli occhi,e troppo esausta per fare qualsiasi altra cosa,mi butto sul letto,e con ancora i vestiti addosso mi addormento.
il mattino dopo mi sveglio di soprassalto nel mio letto,e non mi ricordo quasi nulla.
Mi guardo in giro in cerca di qualcosa o qualcuno,ma tu non ci sei più.
sei tornato ad essere ciò che sei sempre stato,un sogno.

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